La progettazione architettonica e la pratica costruttiva sono legate da sempre all’informazione tecnica perché essa è un veicolo indispensabile per la conoscenza e lo sviluppo di una produzione edilizia alla quale oggi si richiede di soddisfare a precisi standard di qualità, indipendentemente dall’affinità per le tecniche e i materiali tradizionali o per i componenti derivati da un processo di industrializzazione edilizia.
Allo stesso modo le aziende produttrici di materiali e componenti hanno sempre utilizzato l’informazione tecnica sia come mezzo di trasmissione dei contenuti tecnici e prestazionali dei propri prodotti che come supporto alle strategie strumentali e di mercato.
Il fine dell’informazione tecnica è quello di realizzare un valido rapporto tra industria e mercato presentando il prodotto in modo commercialmente efficace ed evidenziando quegli aspetti o requisiti capaci di valorizzarne la natura specifica e le condizioni di impiego rispetto a prodotti analoghi concorrenti. Tale informazione è generalmente rappresentata da sintesi aziendali e dalla pubblicità sui giornali e riviste specializzate il cui criterio di redazione è più assimilabile alla comunicazione pubblicitaria piuttosto che all’informazione tecnico-scientifica.
La qualità delle informazioni fornite, infatti, raramente corrisponde ai reali bisogni dell’utenza: spesso l’informazione è parziale e tende ad esaltare i pregi del prodotto senza accennare invece ai suoi limiti. Diventa perciò difficile il controllo della qualità e delle prestazioni dei prodotti ed effettuare scelte realmente motivate dall’esigenza di garantire la qualità della soluzione tecnica adottata. Inoltre, permane il rischio che alla grande quantità di informazione non corrisponda un proporzionale aumento della loro qualità. Nella sovrabbondanza di materiale informativo, il professionista e gli operatori del settore possono trovare grande difficoltà nel distinguere le informazioni realmente necessarie da quelle secondarie.
Recenti contributi sul tema dell’informazione tecnica consentono di cogliere una suddivisione abbastanza netta delle esigenze su questo argomento: infatti, da una parte i progettisti richiamano la necessità di essere informati in modo chiaro sui prodotti e sulle tecnologie, ma nei limiti di tempo che il lavoro professionale oggi consente per approfondire le molte proposte; dall’altra i produttori, con il bisogno di rendersi visibili all’interno di un panorama fortemente affollato e concorrenziale e con l’obbligo di confrontarsi con l’innalzamento della soglia di accesso alla comunicazione. Inoltre, in risposta alla progressiva globalizzazione dei mercati, alla continua evoluzione degli strumenti normativi e all’aumento della complessità di tutte le forme di comunicazione – ultima quella sulla rete internet -, l’informazione tecnica ha dovuto dimostrare una notevole capacità di adattamento e modificazione.
Per promuovere un prodotto l’informazione si è orientata perciò non più verso una comunicazione frammentaria ed eterogenea, con messaggi pubblicitari ripetuti ma non completi e indifferenti alle necessità specifiche della progettazione, ma verso quella business to business, ovvero privilegiando la stampa di settore,e quella di corporate image. Quest’ultima è basata principalmente sull’evidenziazione – anche attraverso l’utilizzazione di tecniche di comunicazione non tradizionali, come gli audiovisivi – della qualità di ciò che si propone.
In questo caso, infatti, le aziende, più che concentrare la spinta commerciale sul prodotto, pongono l’accento sui servizi integrativi che vengono offerti, sull’aderenza alle prescrizioni normative e sulla verifica dei dati sperimentali.
Inoltre, nel tentativo di superare il problema della visibilità in un mercato così affollato, un numero sempre maggioredi aziende preferisce per i propri prodotti investimenti promozionali alternativi come gli house organ. Queste riviste aziendali, inviate gratuitamente ad un numero selezionato di lettori, hanno un’impostazione editoriale che può andare dal semplice bollettino informativo, tipo newsletter, alla vera e propria rivista dalla veste grafica accattivante e curata. Spesso l’aspetto pubblicitario è poco evidente e si preferisce presentare le informazioni sulle caratteristiche dei prodotti, sulle tecnologie applicative, sugli aspetti normativi e sulle concrete realizzazioni architettoniche con un taglio decisamente tecnico-culturale.
Il primo esempio in Italia di catalogazione e pubblicizzazione di informazione tecnica risale al 1951 ed è rappresentato dal catalogo “Archivio Edile”, pubblicato dalla editrice Saet di Milano.
Si tratta del primo catalogo “organico e qualificato” di informazioni tecniche sui prodotti dell’edilizia, in cui la casa editrice ne coordina la selezione e la divulgazione. Questi caratteristici volumi dalla copertina verde – che trovano un corrispondente nelle raccolte americane Sweet’s Catalog file, edite dalla McGraw Hill – hanno costituito nel corso degli anni un valido strumento per la selezione dei prodotti e la ricerca di informazioni in sede di progettazione o di acquisto.
Nell’intenzione espressa dalla casa editrice Saetnella premessa di ogni edizione L’Archivio Edile “non è e non vuole essere una raccolta completa di opuscoli tecnici di tutte le industrie” ma intende “offrire una raccolta pre-archiviata di un gruppo scelto di industrie fornitrici” e di voler rappresentare una sorta di “fiera permanente che illustri e descriva, con gli ultimi aggiornamenti, le macchine, i materiali, gli impianti e gli accessori per il miglioramento dell’attività produttiva”.
Negli indici delle raccolte dell’Archivio Edile, le documentazioni tecniche sono state raggruppate di volta in volta, per una più agevole consultazione, in diverse sezioni merceologiche principali, a loro volta suddivise in categorie minori: parallelamente ai processi di sviluppo e di trasformazione della produzione edilizia si è passati così dalle 9 sezioni principali (con 36 categorie minori) della raccolta del 1951 alle 11 sezioni (con 142 categorie minori) dell’annata 1995.
Un’altra fonte di informazione pubblicitaria delle aziende produttici, classificate con il metodo tradizionale delle categorie merceologiche, è la pubblicazione di “Repertori” annuali da parte delle riviste specialistiche di settore come Costruire, Abitare, Domus, Ville Giardini etc. .
Infine, negli ultimi anni si è assistito alla pubblicazione sul web di siti e/o portali specialistici del settore edilizio, dove spesso viene sviluppato un catalogo dei prodotti mediante la creazione di pagine dinamiche collegate ad un database relazionale.
Analizzando la domanda di informazione tecnica oggi presente sul mercato risulta immediatamente evidente che i progettisti richiedono con più frequenza di accedere ai dati di specifici prodotti senza dover passare esclusivamente attraverso i siti dei singoli produttori, a causa della sovrabbondanza di informazioni pubblicitarie e per la difficoltà di orientarsi con conseguente perdita di tempo.
Generalmente i progettisti ricercano soltanto alcuni dati tecnici del prodotto che devono estrapolare tra quelli esistenti nelle schede informative.. Le informazioni esistenti all’interno di una scheda tecnica sono pensate, infatti, per poter soddisfare l’interesse non soltanto dei progettisti ma anche di altri attori del processo edilizio quali imprese di costruzione, fornitori, committenti.
Inoltre la selezione delle alternative tecniche possibili è spesso molto difficoltosa, in quanto prodotti simili di produttori differenti non sono interfacciabili tra loro. Parallelamentei produttori tendono a promuovere i loro prodotti presso un numero sempre più ampiodi potenziali clienti; in questa ottica la rete è vista come un nuovo canale per distribuire informazioni a basso costo.
Il tipo di informazione presente sui siti dei produttori è spesso un’informazione in cui i dati tecnici sono inseriti all’interno di un impianto di tipo pubblicitario che mette in evidenzadelle caratteristiche non strettamente relative al prodotto; ad esempio, la struttura della società, la sua storia etc. .
La combinazione delle differenti fonti di informazione e delle pratiche di reperimento delle stesse dà luogo ad una serie di comportamenti degli utenti che possono essere raggruppati intorno a tre categorie, che corrispondono a tre differenti funzioni che l’informazione tecnica svolge all’interno della pratica professionale:
- la prima categoria raggruppa le attività indirizzate a definire un osservatorio personale sui prodotti;
- la seconda categoria comprende le attività indirizzate ad ottenere velocemente delle informazioni puntuali su prodotti e produttori;
- la terza categoria è costituita dalla raccolta di informazioni che vengono mobilitate al momento della scelta di impiego di un prodotto.
L’analisi di alcuni repertori di prodotti attualmente pubblicati in Italia e in Europa ed il parere diretto espresso dai loro redattori, ha mostrato un aspetto talvolta contraddittorio del comportamento dei produttori rispetto al tema della distribuzione delle informazioni: infatti mentre da un lato è compresa l’utilità di essere presenti assieme alla concorrenza in pubblicazioni che rendano attuabile il confronto oggettivo fra prodotti, dall’altro è sentita fortemente l’esigenza di proporre un messaggio commerciale di tipo tradizionale caratterizzato da un elevato grado di personalizzazione.
Gli stessi cataloghi cartacei descrivono abitualmente l’intera gamma di un determinato produttore e sono concepiti, salvo alcune eccezioni, per soddisfare, con un unico elaborato, i bisogni e i desideri di differenti tipi di utenze. Ad esempio, un componente quale una porta interessa sia l’utilizzatore finale sia il progettista incaricato della progettazione dell’edificio all’interno del quale essa andrà inserita: mentre il primo sarà maggiormente interessato all’aspetto esteriore del componente, alle sue dimensioni, al suo colore, al secondo interesserà invece una descrizione più dettagliata in cui siano presenti un maggior numero di informazioni tecniche e, possibilmente, un modo per inserire facilmente queste informazioni all’interno dei suoi elaborati progettuali.
Nel tentativo di soddisfare entrambi, gli attuali cataloghi finiscono con l’essere appesantiti da un eccesso di informazioni che generano un sovraccarico informativo.
Al fine dunque di lasciare ai produttori la possibilità di distribuire le informazioni riguardanti i loro prodotti senza essere forzati all’interno di un impaginato precostituito volto al miglioramento della comprensibilità e della confrontabilità, è stato messo a punto un artificio tecnico che consente la convivenza di entrambi i tipi di messaggio: pubblicitario e tecnico.
Le caratteristiche del portale arctec.it
Il portale propone una classificazione dei prodotti edilizi che si basa efficacemente sulla filosofia della componentistica a sistema tipica dei processi di industrializzazione edilizia. Si tratta di un approccio più complesso ma innovativo rispetto alla tradizionale divisione in categorie merceologiche, reso possibile grazie alla tecnologia informatica e alla rete internet.
Il metodo consente una classificazione quindi sia di tecniche industriali evolute sia di quelle cosiddette “tradizionali” esaurendo le problematiche sia per in costruito ex novo sia per il recupero del patrimonio edilizio esistente.
Lo schema di classificazione dei prodotti edilizi adottato nel portale arctec.it. si basasostanzialmente sulla norma UNI 8290 - metodi di classificazione e codificazione degli elementi tecnici della costruzione – e sulle varianti più evolute della suddetta normativa tecnica promossa dagli IACP per la realizzazione di nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata alla fine degli anni ’70 e adottata dalle Regioni Lombardia (Del. N. 2/13358 del 15/12/’77) ed Emilia Romagna.
Ma lo schema proposto da arctec.it è più articolato ed integrato rispetto a quello della norma per essere più esaustivo ed aderente alla realtà edilizia.
Da qualche anno si assiste ad un uso sempre più frequente a tale riferimento normativo in molti settori dell’attività edilizia. Tra i più significativi si possono sommariamente elencare i seguenti:
- in campo universitario i docenti dei corsi di “tecnologia delle costruzioni” delle Facoltà di Architettura, adottano la classificazione del sistema tecnologico della norma UNI 8290 per facilitare un approccio corretto degli studenti all’organismo edilizio;
- i regolamenti edilizi adottati dalle amministrazioni comunali presentano nell’articolato dei requisiti tecnologici delle costruzioni, la classificazione dell’edificio basata sul sistema tecnologico riferito alla stessa norma;
- nella redazione di manuali e saggi dell’editoria specialistica del settore edilizio viene utilizzata negli ultimi anni la scomposizione dell’edificio secondo il sistema tecnologico dettato dalla stessa norma per agganciare sistematicamente gli elaborati progettuali come i disegni, gli articolati dei capitolati d’appalto e le voci dei computi metrici estimativi;
- la pubblica amministrazione pubblica sempre più frequentemente bandi relative ad opere pubbliche dove l’oggetto dell’appalto è identificato ai sensi della stessa norma.
Tale situazione fa pensare che la norma UNI 8290 sia diventata ormai uno standard di riferimento per gli operatori del settore, una bussola di orientamento nel processo edilizio.
Questo è maggiormente comprensibile se si considera che il primo problema che si presenta a chi affronta sistematicamente il tema della produzione edilizia è la necessità di usare un linguaggio, una nomenclatura, in modo da consentire di riconoscere e individuare in modo preciso tutti gli elementi dell’organismo edilizio.
Da tempo l’UNI, Ente di Unificazione Italiano, usa il criterio dettato dalla norma di classificazione e articolazione nei quali è scomposto il sistema tecnologico, per classificare le sue norme che in tal modo si trovano già accorpate con riferimento alla parte di opera alla quale si riferiscono.
Lo scopo della norma è di unificare la terminologia da impiegare nelle attività normative, programmatorie, progettuali, operative e di comunicazione.
Sebbene poi la stessa sia riferita all’edilizia residenziale essa è concettualmente estendibile ad organismi edilizi con altra destinazioned’uso.
Sulla base dell’analisi presentata si è ritenuto opportuno e corretto strutturare il portale arctec.it utilizzando la classificazione della norma UNI 8290 per la catalogazione dell’informazione tecnica-commerciale redatta dalle aziende produttrici.
Si è individuato, infatti, nel sistema tecnologico l’opportunità di correlare l’informazione tecnica all’organizzazione gerarchica di tipo funzionale (definita appunto dalla UNI 8290) che, a seconda di livelli di complessità decrescenti, si esprime nelle seguenti articolazioni:
- classi di unità tecnologiche, intesecome raggruppamento di funzioni, compatibili tecnologicamente, necessarie per l’ottenimento di prestazioni prestabilite. A questo livello appartengono gli elementi più complessi ed aggregati del sistema tecnologico, e cioè le strutture, le chiusure, le partizioni interne, le partizioni esterne, gli impianti di fornitura servizi e le attrezzature;
- unità tecnologiche, e cioè gli elementi costitutivi delle singole unità. Ad esempio, le pareti perimetrali verticali e gli infissi esterni verticali costituiscono una classe di elementi tecnici dell’unità tecnologica “chiusure verticali”.
A mano a mano che la complessità scende, si possono concepire classi di “elementi tecnici” sempre più dettagliati e sempre più definiti anche in termini di morfologia, materiali e tecnologia costruttiva.
La ricerca dell’informazione tecnica è infine indirizzata all’identificazione dell’”elemento tecnico”, al quale sono correlate le ragioni sociali delle aziende produttrici i link ai rispettivi siti web con gli indirizzi di posta elettronica per la richiesta di informazioni, e le rispettive denominazioni commerciali dei prodotti. Infine, ad ognuno dei prodotti viene agganciata una scheda tecnica di prodotto, di tipo tecnico-commerciale, organizzata in modo tale da ottenere una chiara organizzazione delle informazioni e caratterizzata dall’assegnazione di spazi precisi da dedicare sia alla parte tecnica che pubblicitaria. Le informazioni così strutturate consentono di effettuare comparazioni fra diversi prodotti rispetto alle differenti caratteristiche che li definiscono mediante la generazione automatica di grafici o tabelle comparative.
L’adozione di una scheda tecnica unificata è importante per ottenere una informazione strutturata ed omogenea e per risolvere i problemi dovuti all’assenza di norme nazionali e regionali che dovrebbero definire i termini di confronto delle prestazioni fornite dai prodotti, i livelli di accettabilità e le prove da effettuarsi per l’accertamento delle effettive qualità.
In sintesi, la formula adottata dal portale si basa nel calare informazioni tecniche,relative a prodotti (materiali, semilavorati, componenti, sotto-sistemi) e a tecnologie realizzative in uso sul mercato italiano, all’interno di una griglia generale di riferimento adottata ad hoc per scomporre il sistema tecnologico in unità tecnologiche ed elementi tecnici nel rispetto della terminologia della citata Norma UNI 8290.
A questo punto si può operare una delimitazione precisa del campo di indagine, anche se in pratica una progettazione relativa ad un tipo di intervento edilizio, come ad esempio di edilizia residenziale pubblica, limita l’analisi delle tecnologie a quelle che, per ragioni economiche e funzionali, vengono normalmente usate per tali interventi.
Per ogni unità tecnologica e/o per ogni elemento tecnico si possono quindi analizzare due o più alternative tecnologiche, descrivendole sinteticamente con quelle informazioni tecniche che possono consentire il confronto e, quindi, la scelta ottimale in fase di progettazione senza rinunciare ad una visibilità commerciale personalizzata.
Il portale arctec.it – repertorio di architettura tecnica – presenta quindi a tavolino un elevato potenziale di utilità e di valore aggiunto per gli operatori del mercatoedile, perché il sistema informativo in esso contenuto consente di rendere efficace e immediato l’accesso alla informazionetecnica fornita dalle industrie che, sebbene le carenze finora analizzate, costituisce per la sua continua aggiornabilità, il principale e fondamentale riferimento disponibile per gli operatori del settore.
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